Sul campo profughi palestinese di Yarmouk (Siria) un deputato arabo-israeliano denuncia: “oltre mille morti”

Sentito dal quotidiano israeliano ‘Haaretz’, Ahmed Tibi lancia l’allarme internazionale: “Ciò che sta succedendo è un crimine contro l’umanità”. Save

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Guerra civile in Siria, aperta “Ginevra 2”. Iran: poche speranze su soluzione

A Montreux, in Svizzera, la conferenza di pace che dovrà cercare una soluzione politica alla sanguinosa crisi che dura da quasi tre anni e che ha provocato 130mila morti. Al summit partecipano oltre 30 Paesi, una delegazione del regime di Assad e un unico raggruppamento dell’opposizione

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“Gli Amici della Siria” e “Ginevra 2”. Una breve sintesi del passato…

Il prossimo 22 gennaio, il gruppo “Gli Amici della Siria” si incontrerà di nuovo in Svizzera per la seconda tornata di colloqui di pace – cosiddetta Ginevra 2 – finalizzata a trovare una soluzione negoziale alla guerra (in)civile in Siria. La situazione non è facile ed è ancora foriera di grandi problemi nell’area, se un intervento di altre potenze sembra essere stato scongiurato. La fine del conflitto in Siria è fondamentale per la stabilità regionale. E “Gli Amici della Siria” lo hanno ben compreso… Sintesi degli avvenimenti in Siria, gruppo “Gli Amici della Siria” di Ginevra1. Aspettative per “Ginevra 2”. Comportamenti di Turchia, Qatar, Emirati, USA e Russia

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Siria, “piccoli fiori” di solidarietà crescono nel deserto della guerra (in)civile

Monsignor Jeanbart, arcivescovo melchita di Aleppo, e monsignor Mario Zenari, nunzio vaticano a Damasco, descrivono le realtà di carità in questi mesi di conflitto. Ad Aleppo Chiesa e famiglie sostengono migliaia di persone senza casa e lavoro. Un programma di borse di studio consente ai bambini di proseguire la scuola. Nella capitale siriana suore, sacerdoti e laici viaggiano per la città portando a domicilio viveri e beni di prima necessità

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Siria, un colpo di mortaio ha colpito la Nunziatura Apostolica a Damasco. Nessuna vittima

Danni alla facciata, a una parte del tetto e del cornicione del terzo piano, dove vi sono le stanze da letto. Il Nunzio impegnato nella riuscita di una conferenza di pace. La rappresentanza pontificia continuerà a lavorare senza nessuna chiusura o trasferimento. “Le rappresentanze pontificie non chiudono mai” il commento

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L’Onu lancia l’allarme alimentare per 200mila rifugiati siriani in Libano

Insufficienti i fondi del 2013 di fronte al crescente flusso di profughi. Rischio di crisi umanitaria in caso di un attacco militare. Dopo le minacce di un attacco Usa, ogni giorno arrivano in Libano 12mila siriani. Sostenere la campagna “EMERGENZA SIRIA”

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Iraq, dalla guerra al caos. Lo scenario che coinvolge la Siria

Dopo dieci anni di guerra, uno sguardo disincantato sull’Iraq, in tempi di nuova escalation militare internazioanle in Medio Oriente. E’ difficile sostenere che in Medio Oriente, in Iraq, il mondo occidentale non abbia fatto errori. Solo gli avvenimenti successivi all’intervento hanno fatto comprendere che l’intervento militare, anziché migliorare la situazione, ha contribuito ad una feroce destabilizzazione…le lessons learned hanno forse… fatto riflettere il Presidente degli Stati Uniti insieme ad altre argomentazioni di peso. La storia si svolge sottoi nostri occhi…

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Siria, il rebus di Barak Obama. Solo Russia e USA possono fermare il massacro in Siria

La “parlamentarizzazione” di Obama è un precedente pericoloso e contrario alla Costituzione. Alla base del rinvio dell’attacco, informazioni di intelligence non concordanti o scontro interno tra filo-petromonarchie e filo-russi? Il 44° presidente USA si confronta con la storia, non con la cronaca. Con Putin può fermare l’allargamento della guerra di conquista salafita. Il dissenso dei militari americani: mai alleati con AlQaeda!

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A Palermo manifestazione contro l’attacco alla Siria: “È una follia”

Nel capoluogo siciliano domani manifestazione contro l’imminente attacco USA contro il governo di Assad. Uno degli organizzatori: “La guerra è stata provocata da terroristi jihadisti finanziati dagli alleati degli americani”.

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Fermare l’attacco contro Damasco prima che sia troppo tardi

Troppe contraddizioni nella versione Usa sull’uso delle armi chimiche. Non si vuole aspettare nemmeno i risultati dell’inchiesta Onu. È falso pensare che un attacco militare aiuterà la conferenza di pace. Invece essa aiuterà gli islamisti, che vogliono dominare nell’opposizione

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Escalation in Medio Oriente: in Siria e Israele corsa alle maschere antigas

Mentre Usa, Francia e Regno Unito sembrano prepararsi a un attacco missilistico dal mare, Damasco cerca armi in tutto il mondo. In aprile, una nave libica, proveniente dalla Corea del Nord e diretto in Siria, è stata intercettata in Turchia con maschere, armi da fuoco e proiettili. In Israele la popolazione si attrezza per rispondere a un’eventuale rappresaglia chimica, non necessariamente solo dal regime di Assad. Allarme per le difese insufficienti

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NBC: da giovedì “Syria Little Storm”. Hollande: interverremo pure noi, rischio di conflitto allargato

Bombardamenti per rappresaglia all’uso di armi chimiche, malgrado non ci siano ancora prove certe. Bonino: Italia non partecipa fuori dalle Nazioni Unite. Occidente a ribelli attacco vicino. Stati Uniti rinviano incontro all’Aja, la Russia esprime rammarico. Hollande: puniremo i responsabili. Denunciati nuovi bombardamenti al fosforo e al napalm. Piani d’attacco pronti, ma nessuna certezza su chi abbia usato le armi chimiche e contro chi. Unica certezza: migliaia di bambini assassinati, la morte dei quali merita un anatema verso tutti i criminali in campo

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Parte l’inchiesta delle Nazioni Unite sull’uso di armi chimiche in Siria. Ultimora: cecchini sparano sugli ispettori ONU

Il team di esperti dell’ONU è entrato oggi a Ghouta, a nord di Damasco, per verificare l’uso di gas nervino sui civili. La comunità internazionale spaccata. Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Turchia si preparano a un’azione militare anche senza il benestare dell’Onu. Mosca ricorda ai Paesi anti-Assad “gli errori commessi in Iraq”, Teheran minaccia

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Siria, gli Usa mobilitano la Marina. Obama convoca i consiglieri. Iran e UK: usate armi chimiche

Inviato un cacciatorpediniere nel Mediterraneo, dove già si trovano altre tre navi da guerra. Il segretario alla Difesa, Chuck Hagel: “Pronti a ogni opzione scelta dalla Casa Bianca”. Il presidente incontra i consiglieri alla sicurezza nazionale. Il presidente Rohani invita la comunità internazionale a fermare Damasco, ma non cita i crimini dei ribelli pro-Iran

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