F1, terremoto alla Ferrari: Stefano Domenicali si dimette e lascia l’azienda

Secondo Leo Turrini, giornalista di QN e molto addentro nelle cose Ferrari, il Team Principal della Scuderia Ferrari si sarebbe già dimesso dall’azienda per cui lavora dal 1991 e in cui ha svolto mansioni di grande responsabilità. Capro espiatorio di una situazione che è stata generata da altri? | Marco Mattiacci Team Pricipal della Ferrari. Le dimissioni di Domenicali, il saluto di Montezemolo

GP AUSTRALIA F1/2014

Stefano Domenicali si è dimesso da Team Principal della Scuderia Ferrari e ha dato le dimissioni anche come dipendente della Ferrari tout court. L’ufficializzazione dovrebbe avvenire più tardi, intorno a mezzogiorno, ma la notizia è stata anticipata da Leo Turrini, sul suo blog di Quotidiano Nazionale.

Domenicali paga gli insuccessi degli ultimi due anni e secondo il nostro modesto parere è il capro espiatorio per una situazione più complessa, che non deriva solo da sue decisioni. Siamo contrari filosoficamente ai licenziamenti degli allenatori nel calcio, perché li consideriamo una scorciatoia per (tentare di) risolvere con uno scossone problemi più gravi.

Attendiamo la comunicazione ufficiale per aggiornarVi, ma pare che il sostituto di Domenicali sul ponte di comando del Cavallino Rampante sarà Marco Mattiacci, di “origini umbre, sulla quarantina”. Ex dirigente della divisione Asia-Pacifico della Ferrari (produzione), finora guidava la Divisione America, che è molto attiva.

Secondo Turrini la sostituzione ha l’imprinting di Torino (o l’Aja?), perché Mattiacci – che non ha esperienze di corse e motorsport – è molto stimato a Maranello e, soprattutto, dalla controllante FCA (Fiat Cherysler Automobiles), ossia da Sergio Marchionne. Se così fosse, sarebbe l’anticipo di una mezza rivoluzione che colpirebbe anche la Ferrari produzione e il giubilo di Luca Cordero di Moncezemolo dalla presidenza.

Per Stefano Domenicali vaticiniamo un futuro di successi: in modalità “Aldo Costa”. E forse abbiamo detto tutto.

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

2 pensieri riguardo “F1, terremoto alla Ferrari: Stefano Domenicali si dimette e lascia l’azienda

  • 14/04/2014 in 16:29:10
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    A mio parere non tutte le responsabilità di questi ultimi anni non si possono attribuire a Domenicali, ma era evidente già dalla prima stagione che il team F1 non era all’altezza della situazione, aspettare 4 anni per un cambiamento così radicale, sopra tutto a stagione già iniziata, a pochi giorni dal prossimo gran premio è certamente un errore ache di immagine.

    • 14/04/2014 in 16:41:47
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      Concordiamo con la sua riflessione, però dissentiamo sul bilancio fallimentare. Ricordiamoci che nel 2006 Schumacher perse l’ottavo titolo per un motore rotto a Suzuka; che nel 2007 Raikkonen fu autore di una vincente rimonta; e che a Massa nel 2008 il titolo sfuggì per un’inezia: senza la cavolata di Singapore (e forse senza la manovrina della Renault pro Alonso) o senza la rottura all’Hunagoring, Massa sarebbe stato (con merito) campione del mondo. Grazie del commento, Alessandro.

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