L’Onu lancia l’allarme alimentare per 200mila rifugiati siriani in Libano

Insufficienti i fondi del 2013 di fronte al crescente flusso di profughi. Rischio di crisi umanitaria in caso di un attacco militare. Dopo le minacce di un attacco Usa, ogni giorno arrivano in Libano 12mila siriani. Sostenere la campagna “EMERGENZA SIRIA”

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Beirut – L’Onu lancia l’allarme per la situazione dei campi profughi in Libano. Secondo l’UNHCR (l’agenzia Onu per i rifugiati), i fondi stanziati per il 2013 non sono sufficienti per coprire il bilancio dell’impegno umanitario per sostenere chi fugge dalla Siria. Per questo motivo, per almeno 200mila profughi ci sarà una riduzione degli aiuti alimentari, un preannuncio di crisi umanitaria. Come conseguenza della guerra civile tra le truppe regolari fedeli allo Stato siriano e al governo di Bashar al-Assad e i ribelli, il numero dei profughi fuoriusciti dalla Siria è arrivato alla ciclopica cifra di due milioni.

Da ottobre l’UNHCR offrirà una “assistenza mirata”, ma solo il 70% dei profughi riceverà aiuti alimentari; quelli più vulnerabili riceveranno anche aiuti medici e scolastici.

«A causa della carenza di fondi – ha dichiarato Roberta Russo, portavoce dell’UNHCR – siamo costretti a tagliare alcuni dei nostri finanziamenti diretti. Se non vi sarà un aumento dei finanziamenti – ha continuato – presto non potremmo più aiutare le famiglie bisognose di cui ci siamo occupati finora, per non parlare delle nuove ondate di profughi che potrebbero arrivare se la lotta si intensifica».

Lo scenario diventerebbe apocalittico in caso di azione militare degli Stati Uniti. Secondo dati raccolti da AsiaNews l’attacco militare contro la Siria ha generato un’impennata del flusso di disperati dalla Siria verso il Libano, fino a raggiungere la cifra di 12mila al giorno, mentre prima del 20 agosto si attestava intorno ad alcune migliaia.

«La Siria è diventata la grande tragedia di questo secolo, una vergognosa calamità umanitaria con livelli di sofferenza e esodi mai registrati nella storia più recente», ha dichiarato António Guterres, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. «L’unico conforto è rappresentato dall’umanità dimostrata dai paesi confinanti nell’accogliere e salvare la vita di così tanti rifugiati».

Oltre il 97 per cento dei rifugiati siriani è ospitato dai paesi confinanti, con impatti non indifferenti sulle infrastrutture, sulle economie e sulle società dei paesi coinvolti. Urge incrementare il sostegno internazionale per aiutare questi Paesi nell’immane sforzo di assistere la popolazione siriana in fuga dall’orrore islamista dei salafiti e di Al Qaeda e dalla resistenza del governo legittimo di Assad.

Per sostenere la campagna “EMERGENZA SIRIA” è possibile donare:

– Con carta di credito: a) chiamando il numero verde 800 298 000; b) via web dal sito http://www.unhcr.it/dona

– Con bonifico bancario intestato a UNHCR presso BNL, IBAN IT 84 R 0100503231 000000211000;

– Con conto corrente postale n. 298000 intestato a UNHCR, Causale: Emergenza Siria.

(fonti AsiaNews, UNHCR, agenzie)

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